Lo storytelling: cos’è e come farlo in maniera efficace?

Raccontare per appassionare e fidelizzare nuovi e vecchi clienti



Per definire lo storytelling dobbiamo introdurre il concetto di comunicazione creativa, ovvero quella forma di relazione tra l’azienda e la sua potenziale clientela che utilizza tutte le tecniche e gli strumenti più avanzati per informare.

Va da sé che l’instaurare un rapporto del genere è alla base di ogni strategia di marketing moderno.

Lo Storytelling

La parola storytelling viene dal mondo anglosassone e si divide in due parole: story, che traduciamo come storia, e telling che possiamo convertire in italiano come: raccontare.

Raccontare una storia quindi, per comunicare un messaggio informativo da parte dell’azienda. Con questo mezzo vogliamo indurre il lettore a interessarsi al nostro prodotto o servizio, incuriosirlo, spingerlo ad informarsi sino a convertirsi da lead a cliente.

Un mezzo potente di comunicazione, la storia, che ha radici antiche.

Da sempre infatti l’uomo è abituato a tramandare le esperienze attraverso la comunicazione verbale. L’avvento delle tecnologie ha fatto sì che, nei paesi più sviluppati sotto il profilo industriale ed economico, questa trasmissione di informazioni avvenisse sempre più velocemente. Riducendo al minimo i tempi si sono sono ridotte anche le notizie che venivano trasmesse.

Oggigiorno in tutto il mondo vengono inviati oltre un miliardo di tweet a settimana, ogni giorno leggiamo 10 Mb di notizie, e ascoltiamo 400Mb di musica, tutto in maniera talmente tanto veloce che non abbiamo il tempo di razionalizzare abbastanza quanto ci viene erogato.

Nei tempi antichi si comunicava oralmente. In un romanzo del premio nobel per la letteratura, Mario Vargas Llosa, dal titolo, “Il Narratore Ambulante” fa riemergere la figura del personaggio che viaggiava da villaggio a villaggio, nella foresta amazzonica, per raccontare le storie e nel contempo trasmettere informazioni e conoscenze.

Con lo storytelling ci si riappropria di questo concetto. La storia se ben costruita e raccontata cattura l’attenzione, costringe l’astante al ragionamento, inietta la conoscenza e l’informazione e induce ad un approfondimento dell’argomento.

Gli obbiettivi

Gli obbiettivi di questa tattica di comunicazione sono diversi e dipendono da chi eroga la storia. In poche parole se lo storytelling interessa un brand di mercato bisogna coinvolgere nuovi clienti, cercando di fidelizzarli al proprio prodotto. Ci si può rivolgere anche a clienti che già conoscono il marchio per interessarli a una specifica campagna promozionale, ad esempio.

Se invece ad erogare la comunicazione è una società l’obbiettivo è quello di far consolidare il proprio marchio, rafforzandone l’appeal oppure lanciarlo ex novo, nel caso di un nuovo logo.

Lo storytelling trova anche un suo preciso scopo nel caso si voglia promuovere la singola persona.

Ammettiamo il caso di un professionista, un avvocato, un architetto che vuole lanciarsi sul mercato o promuovere una specifica idea o progetto. Parliamo in questo caso di personal branding.

La storia che andremo a raccontare si incentrerà quindi tutta sulla figura della persona esaltandone le conoscenze, le qualità professionali o la sua idea di mercato.

Volendo essere sintetici e concreti possiamo individuare alcuni canali principali in cui lo storytelling assume una valenza importante come strategia attiva comunicativa.

Nel settore commerciale ad esempio, si impone come strumento per lanciare un marchio, persuadere il potenziale cliente ad acquistare un prodotto. Creare una ben precisa separazione tra colui che racconta la storia dalla concorrenza in modo da focalizzare l’attenzione del lead sul nostro brand e, nel confronto con gli altri marchi, individuarne i punti di forza.

Se ci pensiamo bene, quante volte nel corso anche di dibattiti politici questi ultimi ricorrono a strategia di storytelling per avvicinare il potenziale elettore? Se la storia è ben congegnata questa sarà fondamentale per far sì che il nostro potenziale elettore sia anche un diffusore delle idee del partito politico.

Come si riconosce un buon storytelling

La storia deve essere percepita dall’ascoltatore, far in maniera tale che il lead si identifichi in essa e la senta sua. Il tuo prodotto deve avere un’anima nella storia, deve essere un racconto molto realistico in cui i fatti devono scorrere nella mente dell’ascoltatore come in un film.

Nelle università si porta come esempio di storytelling efficace quello di John Caples nel 1925. Lo sceneggiatura di questa pubblicità rimasta famosa è molto semplice ma colpisce dritto alla mente e al cuore i lettori. Nella vignetta lui va verso il piano, mentre gli astanti sorridono ed ironizzano aspettandosi un fiasco clamoroso dell’aspirante musicista. La headline recita: “ridevano di me quando mi sono seduto al pianoforte. Ma quando ho iniziato a suonare…”.

Storytelling: vignetta pubblicitaria di John Caples del 1925
John Caples

Chi non vorrebbe dare uno smacco del genere ad astanti increduli che non riconoscono le vostre capacità. La storia è costruita per essere reale, fa identificare il lettore nel musicista, rilancia la voglia di esprimersi e di far valere le proprie potenzialità. Un traino perfetto per lanciare il proprio brand o il personal branding.

Famoso anche il visual storytelling lanciato da Ikea. La storia è semplice perché l’obbiettivo della società svedese è quello di consolidare la propria identità di azienda che vive nella famiglia attraverso i propri mobili ed oggetti di arredo. La famiglia che a ridosso delle feste di Natale prepara tutto per le imminenti feste ma l’aria è un pò triste perché manca un componente. Ecco che il bambino con la complicità del nonno prepara tutto per l’arrivo del proprio papà che, magari, torna da un lungo viaggio di affari. Semplice, immediato, il messaggio è chiaro: Ikea è lì con te. Sempre.

Un altro esempio è l’utilizzo delle animazioni. Losing Nemo è un progetto che monitora lo stato dei mari. Parlare di inquinamento, riduzione della pasca a causa dei problemi legati all’inquinamento, oppure di devastazione dei fondali può risultare difficile con i soliti mezzi, ma la storia in digitale con l’utilizzo dei disegni animati con una sceneggiatura semplice, efficace e sopratutto chiara, ha trasformato Losing Nemo in un cult dello storytelling.

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