ROI: cos’è e come utilizzarlo



Sebbene questo non sia un blog che si occupa di finanza e investimenti, è opportuno conoscere alcuni termini ricorrenti che possono tornare utili quando si è in procinto di destinare denaro a un progetto imprenditoriale. Uno di questi è il ROI.

L’acronimo indica il termine inglese Return on Investment (ritorno sugli investimenti) ossia il profitto derivante dal capitale investito. È uno dei principali indici in contabilità e fa parte del cosiddetto schema di DuPont, il sistema di indicatori contabili più antichi al mondo: lo utilizziamo per valutare il successo di un’attività in considerazione del capitale impiegato, ovvero quanto è stato efficace un certo investimento.

Come si calcola

La domanda sarà: quanto ricavo per ogni euro investito? Il calcolo ci darà come risposta la redditività aziendale totale oppure su singoli investimenti o unità operative. Esistono differenti formulazioni per ricavare questo valore. Il più immediato è il seguente: ROI = (ricavi – costi) / capitale impiegato x 100

L’indicatore che ne risulta si rivela utile per stabilire se una campagna marketing sta dando risultati positivi – quindi se porta profitti. Capiremo così se il lavoro che facciamo sta dando un risultato positivo – e quanto – oppure negativo e quindi è meglio interrompere l’attività e riformulare la strategia.Facciamo un esempio: una campagna di advertising su Facebook è costata 600 euro; ha generato nel mese di aprile vendite pari a 1.200 euro. Il ROI sarà uguale a (1.200 – 600 / 600) x 100; abbiamo quindi un ritorno sull’investimento del 100%. Significa che 1 euro speso in marketing ha generato 1 euro di utile. Niente male! Ma era solo un esempio. 

Come valutare il ROI

Come già detto il ROI ci dice quanto è stato efficace un investimento, mostrandoci in termini percentuali la sua redditività rispetto al capitale impiegato. La sua valutazione però dipende dal settore in cui si opera e dai prodotti trattati. È chiaro che non tutti possono aspirare ad un ritorno elevato: una maglietta non avrà lo stesso ROI di un corso di formazione executive. Ma la sua utilità è senz’altro valida per effettuare comparazioni tra investimenti. Va anche considerato il customer lifetime value, vale a dire quanto spenderà una persona nella nostra attività durante la sua vita da cliente.    

Le criticità

Il calcolo diventa più complesso se sono coinvolti più canali di comunicazione e molteplici campagne attive: questo rende difficile assegnare con certezza una vendita ad una precisa campagna o canale. Ricorda che è possibile utilizzare questo indice di redditività solo per operazioni già concluse. Non possiamo fare analisi previsionali su impieghi di capitale futuri. Inoltre, ciò di cui il ROI non terrà conto sono i fattori esterni, come le condizioni di mercato e la concorrenza. Resta tuttavia un indicatore valido da tenere sempre in considerazione.

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