Le infografiche: cosa sono e la loro importanza

Come sfruttarle al meglio



Avrai di certo sentito parlare di infografiche e ne avrai anche viste su numerosi siti internet. Ormai questo nuovo contenuto grafico è largamente utilizzato sia dalle piccole imprese che dalle grandi multinazionali.

Nonostante siano così diffuse, non tutti le conoscono o comprendono la loro grande importanza. È quindi arrivato il momento di scoprire le infografiche: cosa sono, perché sono importanti e come puoi sfruttarle al meglio.

Infografica: cos’è?

Comunemente nota anche con i termini inglesi “information design”, “information graphic” o “infographic”, l’infografica è un insieme di informazioni rilevanti espresse sotto forma di immagini, dati, schemi, mappe e tabelle; attenzione a non confonderla con una semplice immagine!

Mentre l’illustrazione che di solito si accompagna a un contenuto testuale ha il compito di introdurre e rafforzare quanto scritto, l’infografica è essa stessa l’informazione espressa in maniera innovativa e semplice. Essa si basa su un fatto ormai noto: i contenuti grafici sono quelli che rimangono impressi in memoria e anche più facilmente reperibili.

Di solito sono supporti abbastanza lunghi e densi di significato, ideali per declinare un concetto nel miglior modo possibile. Proprio per questo, non devono mai essere utilizzate come semplice riempitivo o come se fossero di poco valore: le infografiche rappresentano un vero e proprio impegno per il lettore e, soprattutto, per il suo creatore.

Esistono essenzialmente due tipologie di infografica ed entrambei sono ugualmente efficaci:

  • dati prima di tutto: in questo primo modello si da largo spazio ai dati grezzi, alle tabelle, ai grafici e a tutto ciò che si può collegare al mondo statistico. Questa alternativa è ideale quando si vogliono comunicare informazioni numeriche o quando, semplicemente, si predilige lo stile ordinato della matematica e della statistica;
  • illustrazioni e metafore: come avrai facilmente intuito, questa opzione è contrapposta alla prima. Qui si favorisce l’utilizzo di immagini descrittive e di metafore come se si volesse raccontare una storia.

La scelta tra questi due approcci viene lasciata al creatore dell’infografica che si basa sulle informazioni e i dati che dovrà veicolare e, ovviamente, sul pubblico di riferimento.

L’importanza delle infografiche

Diversi fattori rendono spesso indispensabile l’uso di questa interpretazione grafica dei dati.

Anzitutto, come già accennato, il nostro cervello è sempre ben disposto verso le immagini, dato che ben il 50% delle sue funzioni vengono coinvolte nell’elaborazione delle illustrazioni.

A questo aspetto puramente anatomico se ne aggiunge un secondo: il cervello riesce a elaborare la vista di un’immagine in meno di 1/10 di secondo. Tutto questo si traduce in una maggior facilità per l’uomo di ricordarsi e di comprendere meglio un’infografica rispetto a un lungo testo scritto, magari pieno di dati e parole complicate. Questi contenuti testuali spesso non ottengono l’attenzione che si meriterebbero e capita che l’utente non finisca nemmeno di leggerli. Ecco quindi che intervengono le infografiche per evitare la fuga incontrollata di cybernauti annoiati.

Un altro motivo che rende le infografiche importanti ed essenziali è relativo proprio la loro facilità di fruizione. Hai mai provato a spiegare a qualcuno un concetto particolarmente difficile o ricco di dati e cifre? Se la risposta a questa domanda è sì, ti sarà anche capitato di trovarti a un punto in cui non riuscivi più a trovare le parole giuste per esprimerti al meglio; in quel momento, di solito, scatta la proposta “ti faccio uno schema chiarificatore”.

Gli umani sono naturalmente portati a disegnare ciò che non riescono a comunicare con le sole parole: non a caso si dice che un’immagine valga più di mille parole! Questa è la bellezza delle infografiche. In poche vignette colorate riescono a declinare concetti, idee e dati di estrema difficoltà consentendo anche ai meno esperti di comprendere immediatamente il succo del discorso.

Un altro aspetto da tenere in considerazione quando si parla di infografiche è relativo la persuasione. In uno studio condotto in una scuola di formazione è stato dimostrato che ricorrendo a questi supporti grafici è possibile giungere fino al 67% di persuasione, mentre se si fa uso della sola parola la soglia della persuasione non va oltre il 50%.

Le immagini sono divertenti, accattivanti, sanno catturare l’attenzione e riescono a comunicare in maniera diretta e semplice qualsiasi concetto. Le infografiche sono soprattutto estremamente veloci: in un mondo dove ormai il tempo è un bene sempre più scarso, poter attingere alle conoscenze in pochi secondi si rivela estremamente importante!

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