Il nuovo modo per creare stories? I Ray Ban Stories!



Di occhiali intelligenti in commercio ce n’erano già alcuni da un po’, ma chi si sarebbe sognato di indossarli per la vita di tutti i giorni? Il loro design troppo geek e da spie della Guerra Fredda lasciavano a desiderare. Per far fronte a ciò, Facebook ha ben pensato di collaborare con una delle case più iconiche in tema di occhiali da sole: stiamo parlando di Ray Ban.

Cosa riescono a fare i Ray Ban Stories

Al motto di “resta connesso senza perderti il mondo che ti circonda”, nascono i Ray Ban Stories con la promessa di farti catturare il mondo come lo vedi, senza interrompere il tuo rapporto con la realtà mentre condividi foto e video a mani libere. Basta infatti un “Hey Facebook take a photo” e “Hey Facebook take a video” per scattare o iniziare a riprendere. Sì, in inglese, ancora non sono stati localizzati in lingua italiana.

Le semplici ed immediate funzionalità sono fruibili anche dalle stanghette touchpad iper-responsive: un solo click per iniziare  a registrare un video, doppio click per stoppare, un click prolungato invece per scattare una foto.

I Ray Ban Stories sono anche dotati di due altoparlanti e tre microfoni, per ascoltare musica e rispondere alle telefonate. Per queste funzionalità non c’è comando vocale, solo il touchpad. Se già con gli AirPods a volte non riusciamo a capire quando una persona sia al telefono, figuriamoci con indosso solo gli occhiali! Scherzi a parte le recensioni concordano sul buon isolamento del rumore per una telefonata senza interferenze proprio come se si usassero delle cuffiette.

Veniamo però alla funzionalità caratterizzante di questo gadget hi-tech: la possibilità di condividere direttamente sui social i propri contenuti. Questo è possibile solo tramite la nuova app di Facebook chiamata View, disponibile perAndroid e iOS. Qui è anche possibile apportare modifiche rapide ed essenziali alle foto e ai video prima di scaricarli nel rullino fotografico o condividerli su Facebook e/o Instagram.

La memoria del dispositivo è sufficiente per circa 30 video di una durata media di 30 secondi, a misura di stories quindi, e 500 foto. Per quanto riguarda la qualità di questi contenuti, bisogna tenere a mente che è pensata per una fruibilità rapida, da social. L’idea infatti è in linea con la filosofia Facebook che vede nella condivisione online il suo punto di forza.

E per ricaricarli? Basta riporli nella propria custodia in simil pelle e nel giro di 75 minuti avranno una durata di circa 3 giorni. Sempre se utilizzati per brevi e fugaci riprese, sottolineano i produttori.

Problemi di Privacy?

È stato detto che uno dei grandi vantaggi di questi occhiali è la discrezione nel sembrare un normalissimo, analogico, paio di sunglasses. Ciò pone degli interrogativi sul potenziale danno a scapito della propria privacy (ovvero: non voglio essere fotografato, ripreso, messo online senza che io lo sappia!). Dubbio lecito, al quale la coppia Facebook – Ray Ban pensa di aver già risposto installando dei LED ai lati delle lenti che segnalano quando sono “in azione” per non passare del tutto inosservati.

 Per quanto sia un grande passo avanti essersi posti a priori il problema della privacy, queste piccole spie non  sono proprio così appariscenti da attirare l’attenzione, soprattutto alla luce del giorno. Inoltre Mark Zuckerberg ha assicurato che non ci sarà sfruttamento di dati a fini commerciali, ergo che utilizzare i Ray Ban Stories non equivalga a mettersi in casa, o meglio “addosso”, una spia spara pubblicità targettizzata. Su questo però, considerati i precedenti del colosso dei social, gli esperti del settore nutrono non pochi dubbi.

Modelli e prezzi

Ray Ban sì, ma quale modello? Per distinguersi dai concorrenti gli Stories ti danno la possibilità di scegliere non solo tra 3 tipi di montatura diverse (Wayfarer, Meteor e Round), ma anche il tipo di  lenti (polarizzate, fotocromatiche, ecc.). E non è finita qui, presto sarà disponibile anche l’interessante opzione lenti graduate.

Una personalizzazione mai vista finora per degli occhiali smart, che in qualche modo si riflette sul costo: parliamo di un prezzo di lancio di 329 euro.

Conclusioni

I Ray Ban Stories riflettono una nuova dimensione di vivere i social, quella di riuscire a mantenere il contatto con la realtà senza rinunciare al piacere della condivisione online, pratica che ormai fa parte del nostro quotidiano.

Facebook, sempre al passo con i tempi per restare sulla cresta dell’onda, li propone quindi come uno strumento che permette di non farti “perdere il momento” mentre guardi il tanto criticato schermo dello smartphone.

Perciò, in realtà, questo primo modello non riuscirà per qualità dei servizi a sostituire lo smartphone o gli altri gadget annessi: sembra più un modo per farci familiarizzare con un nuovo strumento che presto potrebbe entrare nella nostra routine.

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