Google Trends: cos’è e come utilizzarlo

Tecniche efficaci per le analisi di marketing



Un aspetto fondamentale per una strategia di web marketing, digital marketing o di content marketing, riguarda la scelta degli argomenti e delle parole chiave da inserire nei contenuti. Esiste uno strumento che ti può venire in aiuto fornendoti dei suggerimenti importantissimi. Stiamo parlando di Google Trends, un tool gratuito che il colosso americano offre a te che operi nel settore.

Se sei un copywriter, se applichi una strategia SEM (e SEO), se interagisci a livello comunicativo attraverso i Social Network, gli argomenti di maggiore interesse li trovi grazie a questo strumento davvero interessante e utile, senza dover pagare un centesimo e senza dover disporre di un profilo Google.

Perché utilizzarlo?

Google Trends è un tool disponibile gratuitamente in rete che ha il compito di fornirti un report degli argomenti e della parole chiave in tendenza in un determinato periodo di tempo. Il suo report si basa sulle richieste degli utenti all’interno del motore di ricerca Google, Google News e YouTube. Ti basta inserire la parola chiave che desideri per ottenere immediatamente un resoconto su quanto da te ricercato. In questo modo riesci a comprendere quando un argomento sta attraversando un picco, oppure se è in calo di interesse. Così facendo puoi regolarti di conseguenza in merito ai contenuti presenti sul tuo sito o che vorresti scrivere.

L’obiettivo di un contenuto è di creare valore scrivendo di argomenti che il pubblico apprezza e verso i quali matura interesse. Ti chiederai: ma cosa interessa davvero agli utenti? Google Trends ti fornisce indicazioni.

Lì trovi i topic che sono di moda al momento, ma anche il loro andamento nell’arco del tempo.

Il tool è molto utile per:

  • Copywriter che non sanno di cosa scrivere e sono alla ricerca di argomenti da sviluppare e di idee;
  • SEO e SEM manager che desiderano verificare se le keywords da loro individuate possano riscontrare successo o comunque essere attuali. Inoltre possono prendere spunti per le parole chiave primarie e secondarie;
  • Marketing Manager che vogliono avere una panoramica in merito alle tendenze del momento e, ad esempio, verificare e correggere una strategia di content marketing o di web marketing. Inoltre Google Trends torna utile come fonte informativa per la stesura del piano editoriale;
  • Social Media Manager che desiderano essere attivi sui social facendo in modo di rispondere e interagire su argomenti attuali e contingenti.

Come sfruttare al meglio Google Trends per le analisi marketing

Google Trends è uno strumento e come tale devi saperlo utilizzare al meglio per ricavarne i maggiori vantaggi.

Grazie a questo tool puoi capire quando uscire con un contenuto che hai realizzato per il tuo blog. Se fai attività di blogging puoi preparare dei testi e proporli al pubblico quando l’argomento trattato riscuote il maggior successo ed entra in tendenza. In questo modo puoi intuire quando l’attenzione mediatica verso un topic cresce o cala a seconda del periodo. Alcuni termini sono intuitivi (“panettone” sarà un argomento che avrà maggior trend a dicembre e meno a giugno, “bikini” sarà invece l’opposto), ma altri lo sono molto meno e Google Trends in questo aiuta moltissimo.

Un ulteriore spunto che può derivare da Google Trends riguarda l’aggiornamento dei tuoi vecchi articoli. Ci sono contenuti che diventano “vecchi” e superati, ma che grazie alle indicazioni del prezioso tool puoi aggiornare in modo vincente, ricreando, di fatto, un nuovo contenuto (l’aggiornamento è una metodologia molto apprezzata dagli spyder di Google in ottica posizionamento nei motori di ricerca). Mantenere lo stesso argomento variando le parole chiave e rivisitando il contenuto secondo le nuove tendenze è un modo per rinfrescare le tue pagine web e gli argomenti trattati, aggiornandoli.

Grazie a Google Trends hai la possibilità di decidere un calendario editoriale relativo sia al blog che ai social network: sai quando uscire, con che argomento e con quali keywords. Tutto gratuitamente.

Per come è strutturata la pagina internet di Google Trends, hai la possibilità di capire non solo le tendenze del momento, ma anche di cogliere eventuali possibilità. Un esempio riguarda la determinazione delle parole chiave correlate e degli argomenti affini a quelli che vorresti trattare o che hai già trattato. Avere una keyword secondaria è fondamentale per arricchire il testo dal punto di vista SEO, cercando l’interazione di più utenti.

Google Trends: una ricerca personalizzata

Di default Google Trends ti offre una statistica basata sugli ultimi 5 anni e riguardante il mondo. A te potrebbe non servire. Probabilmente non ti interessa sapere se la parola chiave “ricette estive” rientri tra le dieci argomentazioni più discusse al mondo, ma desideri focalizzare la tua ricerca sul territorio italiano. Ecco quindi che hai modo di geolocalizzare la tua ricerca, rendendola più precisa e affine alla tua attività, al tuo pubblico e alla tua clientela. Puoi così creare ancor più interesse al tuo target di riferimento. Così facendo ottieni anche un report più contestualizzato.

Il sistema ti offre il modo di effettuare confronti tra parole chiave e argomentazioni, cogliendo le differenze esistenti tra termini tra loro contrapposti. Questo è molto utile se decidi di scrivere un contenuto di confronto (ad esempio: è meglio una mountain bike front o full?). In articoli del genere puoi scegliere meglio le parole chiave e dare un taglio al testo che possa rispettare l’interesse degli utenti.

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